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HIV, prevenire e contrastare il virus con i fondi del ministero

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA (ex art. 114 Reg. int.)

 

Il Sottoscritto Consigliere regionale 

 

premesso che

 

  • in data 22 novembre 2012, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, è stato stipulato l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministro della Salute di linee guida per l’utilizzo da parte delle Regioni e Province autonome delle risorse vincolate, ai sensi dell’articolo 1, commi 34 e 34 bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l’anno 2012” (di seguito: Accordo);
  • in particolare, l’Accordo prevede l’erogazione alle Regioni di fondi ministeriali  funzionalizzati alla realizzazione di progetti regionali nel settore sanitario e – per quanto specificamente rileva in tal sede – preordinati alla prevenzione e al contrasto alla diffusione dell’HIV (si veda la “Linea progettuale 3: Diagnosi di infezione da HIV”);
  • a titolo esemplificativo, tra le aree prioritarie di intervento sono enucleati: la “caratterizzazione delle nuove infezioni e delle determinanti di accesso al test e alla cura come strumento di pianificazione di azioni volte a favorire un accesso precoce delle persone con HIV”, la “sperimentazione di interventi per l’accesso al test HIV al di fuori di strutture sanitarie”, la “definizione ed attivazione di percorsi per raggiungere gruppi di popolazione a prevalenza più elevata di infezione con interventi attuati direttamente nella comunità”;
  • dall’Allegato B – Tabella 2 dell’Accordo risulta che alla Regione Emilia – Romagna è stata destinata, per la realizzazione degli obiettivi relativi alla linea progettuale“Diagnosi da infezione da HIV”, una somma pari ad euro 1.229.649,00 (di cui 70 per cento erogato a titolo di acconto e il restante 30 per cento stanziato a presentazione e approvazione dei progetti regionali attuativi accompagnati da “una [mera] relazione illustrativa dei risultati raggiunti”);

 

considerato che

 

  • nell’Accordo si precisa che, al fine di ottenere il completo finanziamento (il saldo del 30 per cento), le Regioni “dovranno presentare, entro 60 giorni dalla stipula dell’accordo, al Ministero della salute specifici progetti” finalizzati alla lotta contro la diffusione dell’HIV (cfr. punto 3 della parte “si conviene che”);
  • in attuazione di tale previsione, la Regione ha tempestivamente predisposto e inoltrato i “Progetti per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale – Anno 2012 – Accordo Governo, Regioni e Province autonome del 22 novembre 2012” (delibera di Giunta n. 57 del 21 gennaio 2013);
  • in particolare, la “Linea progettuale n. 15 - Diagnosi di infezione da HIV” del programma regionale prevede molteplici obiettivi qualitativi e quantitativi, tra cui ad esempio: l’analisi dei “determinanti dell’accesso al test e le caratteristiche delle persone positive HIV e late presenters per mettere in atto interventi più mirati”, l’introduzione di “modalità operative nei servizi di tossicodipendenza tali da favorire e sollecitare l’effettuazione del test tra gli utenti”, la promozione e il coordinamento degli interventi di comunicazione per favorire il riscorso al test HIV, la valutazione in ordine alla “fattibilità di un intervento nella comunità per promuovere l’accesso alla diagnosi tempestiva di infezione da HIV attraverso l’uso di test rapidi in contesti non sanitari con la partecipazione del volontariato”;

 

rilevato che

 

  • risulta che la maggior parte delle attività e delle azioni poste in essere in ambito regionale nell’anno 2012 per il perseguimento degli obiettivi cristallizzati nella delibera n. 57 del 2013, sarebbero stati realizzati a costo zero per la Regione da parte del volontariato, dell’associazionismo e della Commissione consultiva tecnico – scientifica per gli interventi di prevenzione e lotta contro l’AIDS (cd. Commissione regionale AIDS);
  • risulta, altresì, che altre iniziative per la prevenzione e la lotta contro l’HIV implicanti una spesa (ad esempio: Gestione del telefono verde regionale, Sostegno HELPAIDS, Progetto formazione – intervento CHECK – POINT abbiano trovato copertura economica mediante l’imputazione dei relativi costi al  capitolo di bilancio regionale n. 51781 recante “Interventi per lo svolgimento di corsi di formazione, aggiornamento professionale ed educazione alla salute, nell’ambito del programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS (art. 1, comma 1, lett. D, L. 5 giugno 1990 n. 135) – Mezzi statali” (delibere di Giunta 05 dicembre 2011, n. 1813 e 10 giugno 2013, n. 768): risulta, quindi, che i costi derivanti dalla realizzazione di tali attività siano già stati economicamente coperti da risorse statali (diverse e ulteriori rispetto a quelle previste dall’Accordo dello scorso novembre);
  • nonostante la maggior parte degli interventi attuati nel 2012 risulti essere stata realizzata senza costi a carico del bilancio regionale e nonostante le altre iniziative a carattere oneroso abbia già trovato copertura mediante l’imputazione ad apposito capitolo del bilancio stesso, risulta che la Regione abbia comunque introitato, ai sensi e per gli effetti dell’Accordo, la citata somma di euro 1.229.649,00;

 

sottolineato che

 

  • a fronte di tali circostanze, appare presumibile desumere che la citata somma di euro 1.229.649,00 sia attualmente nella disponibilità della Regione, al netto delle somme eventualmente utilizzate per finanziare altre attività diverse da quelle previste nell’Accordo stesso;
  • l’art. 1, comma 7, dell’Intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 03 dicembre 2009 prevede che “Le risorse di cui all’articolo 1, commi 34 e 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 [tra cui quelle erogate alla Regione ai sensi dell’Accordo dello scorso novembre] non sono da considerarsi contabilmente vincolate, bensì programmabili”;
  • segnatamente, la locuzione “non sono da considerarsi contabilmente vincolate” potrebbe essere interpretata in un duplice significato: o che i fondi non sono più da intendersi vincolati e quindi possono essere spesi per qualsiasi tipo di intervento senza alcun vincolo di destinazione; ovvero – alla luce di un’interpretazione letterale, sistematica e teleologica della norma – che le risorse, pur ontologicamente funzionalizzate al perseguimento degli obiettivi per i quali sono state previste, non sono vincolate all’esercizio in cui sono state stanziate (non sono vincolate “contabilmente”) ma sono “programmabili” e possono quindi essere impegnate anche in esercizi successivi, ad esempio per sostenere la realizzazione di interventi ad attuazione pluriennale;
  • laddove si accolga tale seconda interpretazione, che – per vero – appare maggiormente coerente con la lettera della disposizione e con la voluntas legis, la Regione potrebbe investire i fondi governativi eventualmente residui, introitati ai sensi dell’Accordo dello scorso novembre, anche negli anni successivi al 2012 al fine di realizzare azioni per al prevenzione e la lotta all’HIV;
  • peraltro, qualora si aderisca a tale opzione ermeneutica e la citata somma (o parte di essa) sia ancora nella disponibilità della Regione, appare auspicabile - anche in occasione della celebrazione della “Giornata internazionale della lotta contro l’AIDS” il prossimo 01 dicembre - che il governo regionale annunci un piano pluriennale di iniziative per la prevenzione e il contrasto alla diffusione dell’AIDS;

 

interroga la Giunta per sapere

 

  • qualora quanto riportato nel presente atto di sindacato ispettivo corrisponda al vero, se e quali progetti, azioni o iniziative preordinati alla prevenzione e al contrasto alla diffusione dell’HIV intenda programmare e realizzare anche - ed in particolare - mediante l’utilizzo dei fondi ministeriali residui erogati alla Regione ai sensi del citato Accordo n. 227 del 22 novembre 2012.

 

Il Consigliere

Franco Grillini

(Gruppo Misto – LibDem)