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Disfuzione erettile, qual è la grandezza del fenomeno?

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA (ex art. 114 Reg. int.)

Il Sottoscritto Consigliere regionale

premesso che

 

  • come noto, la disfunzione erettile (DE) consiste nell’incapacità di ottenere o mantenere un’erezione soddisfacente per la durata del rapporto sessuale;
  • se la DE si presenta in episodi isolati non è sintomo di disfunzione sessuale ma può riflettere un disturbo fisico momentaneo o essere collegata ad altri problemi transitori come la tensione, la mancanza di privacy o la scarsa familiarità con un/a nuovo/a partner. Se, invece, il problema è frequente, la DE potrebbe rappresentare, non solo una vera e propria patologia a cui sono consequenziali problematiche di ordine fisico, psicologico e relazionale, ma anche un sintomo della presenza di ulteriori gravi malattie soprattutto di carattere cardiovascolare (ipertensione, infarto, angina e ictus) o metabolico (diabete ed eccesso di grassi nel sangue): di qui, la rilevanza della problematica in esame e la necessità di valorizzare gli interventi di informazione, prevenzione e cura della patologia;
  • le cause della DE possono essere di natura relazionale, psicologica (ad es., stress, depressione, ansia) od organica (ad es., malattie vascolari, neurologiche e psichiatriche, obesità), anche se in molti casi i vari fattori possono combinarsi;
  • la DE, che può manifestarsi a tutte le età, risulta interessare una parte consistente della popolazione italiana: secondo i dati diffusi dalla Società Italiana Andrologia (S.I.A.), gli italiani affetti da disfunzione erettile sono circa 3 milioni, ma solamente in 600 mila ricorrono alle cure e circa il 50 per cento di questi ultimi interrompe le terapie per motivi di imbarazzo e disagio. Tali dati confermano, da un lato che la DE  rappresenta un problema di capillare diffusione e di allarme socio - sanitario, dall’altro le conseguenze che ne possono derivare sotto il profilo del decremento della procreazione a seguito di naturale rapporto sessuale;

 

rilevato che

 

  • il trattamento della DE prevede diverse soluzioni, che dipendono dalle cause del disturbo: in particolare, al fine di orientare l’intervento terapeutico, è necessario distinguere tra cause “modificabili”, generalmente legati a fattori comportamentali, e cause “non modificabili”, determinati da situazioni patologiche;
  • in caso di DE su base psicologica e/o comportamentale e/o relazionale, è necessario intervenire soprattutto attraverso unaterapia psico – sessuologica, da intraprendere eventualmente in coppia;
  • l’approccio psico – sessuologica spesso costituisce il necessario completamento della terapia farmacologica, consistente nella somministrazione orale di farmaci (tra i più noti, Viagra, Cialis, Levitra) che, tramite i propri principi attivi, amplificano la naturalerisposta erettile ai naturali stimoli erogeni; terapia farmacologica che risulta essere la più diffusa per la cura del deficit erettile;
  • nei casi di maggior gravità, specie quando la DE sia determinata da cause cd. “non modificabili”, è possibile anche la terapia chirurgica di rimozione o superamento delle cause che determinano la DE;
  • recentemente l'agenzia nazionale del farmaco  ha riconosciuto inoltre che a basse dosi il farmaco stesso ha una funzione terapeutica in ordine alle principale patologia prostatiche come l'infiammazione cronica e l'ipertrofia;

 

sottolineato che

 

  • la terapia farmacologica rappresenta  l’intervento terapeutico maggiormente diffuso per la cura del deficit erettile patologico (si pensi che in circa dieci anni, solo in Italia, sono state vendute circa 60 milioni di pillole di Viagra);
  • come noto, viste anche le numerose agenzie di stampa sul tema, è  scaduto il brevetto della Pfizer sul citrato di Sildenafil, nome del principio attivo del Viagra: alla scadenza, qualsiasi casa farmaceutica può utilizzare il citato principio attivo per produrre presidi generici di costo inferiore rispetto al noto Viagra (normalmente quando un farmaco perde il brevetto la riduzione del prezzo di mercato è intorno al 40%: ciò significa che dall’attuale costo di circa 50 euro a confezione, il farmaco generico potrà costare circa 30 euro o anche meno soprattutto se si eviterà il cartello tra i produttori volto a tenere alto il prezzo anche del generico);
  • il Prontuario terapeutico regionale (ultima stesura approvata con determina del Responsabile del Servizio Politica del Farmaco n. 7242 del 19 giugno 2013), tra i “Farmaci usati nella disfunzione dell’erezione” e concedibili dal Servizio sanitario annovera proprio ilSildenafil;

 

interroga la Giunta per sapere

 

  • se e di quali dati sia in possesso in ordine alla diffusione della disfunzione erettile nel territorio regionale, anche in relazione alle fasce di età interessate;
  • se a fronte delle problematiche di diverso ordine consequenziali alla disfunzione erettile patologica, dell’allarme sociale e sanitario derivante dai dati epidemiologici di diffusione della DE, dell’utilità della terapia farmacologica, dei costi ormai piuttosto bassi dei farmaci in esame – intenda promuovere una campagna informativa in ordine alla prescrivibilità, da parte del Servizio sanitario regionale, dei presidi sanitari a base di Sildenafil nonché degli altri farmaci funzionali alla cura della disfunzione erettile;
  • se, parallelamente, intenda promuovere una campagna di sensibilizzazione all’uso dei citati presidi, anche al fine di incentivare l’accesso alla cura senza forme di disagio sociale e culturale.

Il Consigliere

Franco Grillini

 

 
RESOCONTO AULA DEL  3 - 7 - 2013
 
 
La parola al consigliere Grillini per illustrare la sua interrogazione. Prego.
 
GRILLINI : Grazie, presidente.
Com’è noto, giovedì scorso è scaduto il brevetto di un medicinale che si chiama Viagra, prodotto dalla Pfizer, che ha avuto sulla popolazione di tutto il mondo un enorme impatto di carattere sia commerciale sia sanitario e psicologico. Si tratta di un medicinale che riguarda la disfunzione erettile. Nel corso degli anni e delle ricerche, però, si è scoperto che incide positivamente anche su una serie di patologie riguardanti l'apparato urogenitale.
Molti colleghi sorrideranno di questa interrogazione, qualcuno l'ha già fatto anche in campo giornalistico. Tuttavia, si tratta di un discorso estremamente serio, perché sotto il profilo psicologico, come tutti sanno, la qualità della vita sessuale delle persone è assai rilevante nella relazione tra le persone stesse. Si pensi che, per esempio, l’ impotentia coeundi è una delle cause di separazione riconosciute dalla Sacra Rota. D’altra parte, l'impossibilità per milioni di persone, ché di questo si tratta, non di qualche caso, di avere una normale vita sessuale crea molta infelicità.
Da questo punto di vista, penso che, soprattutto nel momento in cui scade il brevetto e nel momento in cui i costi dovrebbero scendere radicalmente, perché i prezzi di una confezione da quattro pastiglie di 100 milligrammi di Viagra si aggirano intorno ai 60 euro, sono prezzi assai elevati soprattutto in questo momento di crisi e non alla portata di tutti, la Regione dovrebbe svolgere, innanzitutto, una funzione di calmiere, soprattutto per quanto riguarda il farmaco generico - io ho chiesto informazioni circa i prezzi che ci saranno (il medicinale non è ancora arrivato in farmacia) e quattro compresse da 100 milligrammi costeranno 38 euro, ed è il prezzo più basso praticato da un'azienda che si chiama Doc -, che bisogna evitare politiche di cartello e che la Regione dovrebbe spingere e fare in modo che il prezzo sia molto più basso.
Fatte salve le richieste che sono state fatte nell’interrogazione - adesso sentirò la risposta dell'assessore -, a mio avviso, la Regione dovrebbe essere disponibile ad inserire il medicinale in fascia A anche per altre patologie che non siano quelle già previste, quelle di cui soffrono i traumatizzanti del midollo spinale e ipertensione arteriosa polmonare, perché il medicinale viene usato anche per altre patologie, ovviamente non solo per quelle erettili. Io penso che soprattutto non nei casi più gravi di persone prostatectomizzate, ma anche in casi gravi di carattere psicologico o psichiatrico, il medicinale debba essere prescrivibile in fascia A, proprio perché, essendo diventato generico, i costi si sono abbassati e quindi non sarebbe un grande aggravio per la Regione, mentre significherebbe un grande beneficio per le persone. Grazie.
 
PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Grillini.
La parola all'assessore Lusenti per la risposta.
 
LUSENTI , assessore : Grazie, presidente.
Si conferma la recente scadenza del brevetto del principio attivo Sildenafil Citrato , il capostipite di una nuova classe di farmaci inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 , che vengono utilizzati per il trattamento sintomatico dell'ipertensione arteriosa polmonare e della disfunzione erettile.
Nel mese di giugno del 2013 sono stati introdotti in commercio i primi farmaci generici a base di Sildenafil Citrato. Va ricordato che esistono, sempre in questa famiglia di farmaci, cioè gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, altre due molecole, il vardenafil e il tadalafil, che non hanno ancora completato la vigenza del brevetto, per i quali corrispettivi non esiste ancora il farmaco generico equivalente.
La Giunta della Regione Emilia-Romagna, con delibera n. 2259 del 2005, scelse di porre a carico del Servizio sanitario regionale i farmaci inibitori dellafosfodiesterasi di tipo 5, in questo caso tutte le molecole, per il trattamento della disfunzione erettile nei soggetti con lesioni del midollo residenti nel territorio regionale, perché questi pazienti molto spesso sono di giovane età e perché, per questo tipo di lesioni, esiste un'evidenza scientifica consolidata nella letteratura internazionale dell’efficacia di questi farmaci.
Il Sildenafil Citrato è attualmente inserito nel prontuario terapeutico regionale per il trattamento dell'ipertensione arteriosa polmonare, che è un'indicazione inclusa nei livelli essenziali di assistenza a livello nazionale, e per il trattamento della disfunzione erettile negli assistiti medullolesi , sulla base della succitata delibera.
Per quanto riguarda la diffusione della disfunzione erettile nella nostra Regione e nel territorio nazionale più in generale, che è una delle questioni poste nell’interrogazione dal consigliere Grillini, va ricordato che non esistono dati ufficiali attendibili non essendoci registi di patologia ed essendo i dati disponibili nella letteratura più che altro riferibili non alla popolazione generale, ma a coorti di popolazioni definite per età o per altre patologie concorrenti.
È certo che in letteratura sono presenti evidenze non solidissime che in alcuni casi, soprattutto in casi di pazienti operati per interventi del bacino e delle pelvi (prostata, vescica e retto), esistono evidenze che questi farmaci producono beneficio sintomatico nel deficit erettile prodotto dalla chirurgia.
Pertanto, in presenza di evidenze scientifiche più solide, che si potrebbero anche ricercare con studi ad hoc promossi a livello regionale, non è escluso che si possa anche affidare questi pazienti ad una terapia di supporto, sempre sintomatica e non causale, del deficit erettile secondario a questo tipo di patologie e a questo tipo di interventi.
Infine, in linea più generale, è in corso di predisposizione, quindi non solo per queste categorie di farmaci generici, da parte della Regione una campagna informativa su tutti i farmaci generici, al fine di favorire il ricorso a tali farmaci per l'indicazione registrati e concedibili con onere a carico del Servizio sanitario regionale, equivalenti a quelli di marca in termini di sicurezza ed efficacia, ma naturalmente più economici e meno costosi per il Servizio sanitario regionale.Grazie.
 
PRESIDENTE (Costi): Grazie, assessore Lusenti.
La parola al consigliere Grillini per la replica. Ha due minuti, consigliere.
 
GRILLINI: Grazie, presidente.
Mi posso dichiarare soddisfatto. Ovviamente, insisterò perché siano estese in modo preciso alcune situazioni per le quali il farmaco viene inserito in fascia A e quindi gratuitamente.
Voglio ricordare, al di là di quanto si conosce oggi, che il farmaco è stato inserito come strumento di prevenzione, perché si è visto che ha un effetto positivo sull'insieme dell'apparato urogenitale e che, a dosi basse, potrebbe essere molto utile per evitare l'insorgenza di malattie invalidanti. A tal proposito, ricordo ai colleghi che il tumore alla prostata è la seconda causa di morte per la popolazione maschile. Siamo di fronte, quindi, alla necessità - da questo punto di vista, ritengo molto positiva la risposta dell'assessore Lusenti - di una campagna di informazione e prevenzione, che in parte si sta già svolgendo, sulle malattie che riguardano la prostata.
Si tratterà, come diceva l'assessore, di approfondire i temi della ricerca, per fare in modo che le persone, per esempio, non si vergognino di queste patologie. Sappiamo, infatti, che molte persone che hanno questo problema non si rivolgono ai medici e agli specialisti per pudore o per vergogna, e anche da questo punto di vista, le campagne di sensibilizzazione e informazione possono essere di grande utilità. Grazie.