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Centro malattie sessualmente trasmissibili di Bologna: serve servizio di assistenza psicologica

Oggetto: 3883 - Interrogazione del consigliere Grillini, di attualità a risposta immediata in Aula, circa il Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili di Bologna, e le azioni da porre in essere per ovviare alle relative criticità organizzative e logistiche, prevedendo inoltre la costituzione del relativo servizio di assistenza psicologica e psicoterapica.

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA (ex art. 114 Reg. int.)

Il Sottoscritto Consigliere regionale

premesso che

 

  • i Centri Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), istituiti nel 1991 per iniziativa dell’Istituto Superiore di Sanità, sono strutture sanitarie dedicate alla prevenzione, diagnosi, cura e sorveglianza epidemiologica delle malattie sessualmente trasmissibili;
  • i Centri MST sono distribuiti in modo pressoché  omogeneo su tutto il territorio nazionale e sono strutturalmente localizzati presso i servizi di dermatologia (in alcuni casi presso i reparti di Malattie Infettive e Ginecologia) delle strutture ospedaliere, avendo sostanzialmente sostituito i “dispensari dermo - celtici”;

 

rilevato che

 

  • per quanto specificamente rileva in tal sede, il Centro MST di Bologna, attivo dal 1991, è strutturato presso la Dermatologia dell’Ospedale Sant’Orsola – Malpighi;
  • i servizi offerti dal Centro sono rivolti a tutti i cittadini italiani ed europei (con tessera europea) e a tutti i cittadini stranieri provvisti di tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) o di tesserino ENI (Europeo Non Iscritto) rilasciati dagli uffici dedicati competenti presenti negli ospedali o comunque sul territorio;
  • l’accesso al Centro è gratuito e libero, nel senso che la fruizione delle relative prestazioni sanitarie non necessita di prenotazione né di impegnativa da parte del medico curante; gratuità e libertà di accesso che, unitamente alla rilevanza e all’eterogeneità delle prestazioni sanitarie offerte, sono certamente da annoverare tra i fattori in ragione dei quali l’afflusso di utenti risulta particolarmente elevato, come si dirà appresso;
  • i servizi e le prestazioni offerte dal Centro sono molteplici, anche al fine di una completa “presa in carico” del paziente in termini di prevenzione, diagnosi e cura. Segnatamente, tra le prestazioni offerte si segnalano: visite mediche finalizzate alla diagnosi, alla cura e al controllo delle MST (presenti o sospette) e delle patologie genitali non infettive, nonché connessi e strumentali esami di laboratorio; prelievi ematici di profilassi per diverse patologie (tra cui HIV, HBV, HCV, sifilide) e prelievi di urine per Chlamydia e gonorrea, da effettuarsi anche in sede di screening o comunque di prevenzione; terapie iniettive; piccoli interventi per asportare neoformazioni; biopsie; attività informativa in merito alle varie MST, con particolare riferimento ai rischi di contagio e alle modalità di prevenzione (attività informativa che si concreta, generalmente, in colloqui con personale medico e infermieristico e nella diffusione di materiale divulgativo); servizio di counseling; sorveglianza epidemiologica (con invio dei dati raccolti all’Istituto Superiore di Sanità);
  • il Centro MST di Bologna, oltre alle attività direttamente prestate ai propri pazienti, è inserito – dai punti di vista organizzativo e funzionale – in un sistema a rete di collaborazioni con altre strutture sanitarie a carattere ospedaliero e non ospedaliero (in particolare, il Centro: offre attività di consulenza per pazienti in cura presso il reparto di Malattie Infettive, la Clinica Ginecologica e la Neonatologia; collabora con il Centro per la Salute delle Donne Straniere e i loro bambini, con associazioni di volontariato medico per la cura e la prevenzione delle MST negli immigrati nonché con altre associazioni per le problematiche correlate alle MST e alla prevenzione dell’infezione da HIV);

 

evidenziato che

 

  • proprio in ragione della molteplicità e dell’eterogeneità delle prestazioni e dei servizi sanitari offerti dal Centro, l’afflusso di utenze risulta particolarmente elevato: dai dati in possesso dell’odierno interrogante, risulta che le prestazioni complessive erogate ai pazienti siano pari a 13.577 per l’anno 2011 e a 13.647 per l’anno 2012;
  • con specifico riferimento ai dati epidemiologici relativi alla tipologia di patologie osservate, risulta che, nell’anno 2011 (dato più aggiornato disponibile), il Centro ha fatto diagnosi di 934 casi di MST (di cui 645 in soggetti maschi e 289 in donne; le patologie con maggiore incidenza sono i condilomi ano-genitali, la sifilide recente o latente, l’uretrite gonococcica, i molluschi contagiosi e l’herpes genitale);
  • solo nell’anno 2011, inoltre, sono stati eseguiti più di 2000 prelievi ematici (con 42 casi di risultati positivi per HIV);
  • con specifico riferimento ai casi di infezione da HIV, appare opportuno precisare che i pazienti che ricevono una diagnosi di sieropositività presso il Centro MST vengono poi inviati presso il reparto di Malattie Infettive per quanto riguarda il follow-upmedico e l’eventuale terapia, ma continuano a rivolgersi – e quindi ad essere in carico – anche al Centro MST per altre problematiche (follow-up di precedenti MST, disturbi cutanei legati alla sieropositività, counseling): ciò, peraltro, ad ulteriore dimostrazione dell’interazione sussistente tra prevenzione e contrasto delle MST e prevenzione e contrasto delle infezioni da HIV;

 

evidenziato, altresì, che

 

  • come già accennato in modo sommario, tra le attività di maggior rilevanza in termini di prevenzione svolte dal Centro MST vi è quella di counseling, definito come forma di trattamento volta a fornire all’utente la presa di coscienza della propria situazione per la maturazione di scelte autonome e responsabili;
  • segnatamente, nel counseling non si provvede solo ad informare ma anche a guidare il paziente verso una chiarificazione, una presa di coscienza, un’assunzione di responsabilità e di scelte che possa portare ad un comportamento positivo ed attuabile dal paziente stesso;
  • l’attività di counseling si declina e si articola variamente in sede di prevenzione primaria (preordinata a ridurre le probabilità di esposizione all’agente patogeno), di prevenzione secondaria (volta a ridurre la durata dell’infezione e la sua trasmissione) e di prevenzione terziaria (finalizzata ridurre il rischio di complicanze e sequele);
  • il counseling può essere svolto da personale sanitario “dedicato” (medici e infermieri del Centro) ovvero avere una connotazione più prettamente psicologica ed essere in tal caso proposto dal professionista psicologo/psicoterapeuta;

 

sottolineato che

 

  • nonostante la rilevanza socio – sanitaria delle attività svolte dal Centro e la sua elevata appetibilità da parte degli utenti, comprovata dai dati relativi ai flussi, il Centro risente di alcune problematiche e criticità di ordine organizzativo, suscettive di comprometterne o comunque di ridurne la piena funzionalità;
  • a fronte dell’elevato numero di prestazioni richieste ed effettivamente erogate, il personale del Centro MST di Bologna è composto unicamente dal medico responsabile, da una infermiera professionale (che si occupa principalmente di prelievi e counseling), da un  medico in formazione specialistica e da tre medici specialisti in dermatologia che offrono una collaborazione part-time;
  • oltre al deficit, specie di qualifica infermieristica, i locali in cui è localizzato il Centro risultano inidonei a fronte delle
  • molteplici attività gestite e realizzate, inidoneità che va a detrimento della funzionalità del Centro stesso e quindi della gestione e della cura dei pazienti: in particolare, gli ambienti deputati risultano particolarmente ristretti nonché scarsamente collegati tra loro e con gli altri reparti;
  • inoltre, la conformazione dei locali stessi, in cui tutti i pazienti confluiscono in un’unica area/sala di passaggio, risulta pregiudizievole della tutela della privacy, ciò anche in considerazione delle patologie “particolarmente sensibili” della cui cura si occupa il Centro: i pazienti – che, in molti casi, frequentano la struttura sanitaria in modo pressoché abituale e comunque per lunghi periodo di tempo – potrebbero infatti prendere cognizione liberamente dei soggetti che si rivolgono al Centro e finanche desumere, quantomeno indicativamente, le relative problematiche sanitarie;
  • presso il Centro presta servizio un solo medico strutturato: non v’è chi non veda come un solo soggetto non possa che incontrare oggettive difficoltà a gestire l’enorme afflusso di utenti e le attività consequenziali. Peraltro, l’assenza (per vari motivi) dell’unico medico strutturato impone una chiusura del Centro, a totale discapito dei pazienti;
  • data la rilevanza dell’attività di counseling, come sopra evidenziato, è necessario che il Centro MST possa costantemente avvalersi di un servizio di assistenza psicologica/psicoterapica professionale specificamente dedicato, anche ai fini di incrementare l’attenzione verso il singolo paziente e di migliorare la prevenzione contro la  diffusione delle MST;

 

interroga la Giunta per sapere

 

  • se sia in possesso di diversi o ulteriori dati o informazioni, rispetto a quelli citati nel presente atto di sindacato ispettivo, attinenti all’organizzazione e all’attività del Centro MST di Bologna, e nel caso quali essi siano;
  • in generale, se ed entro quali termini intenda adottare, anche in collaborazione con l’Ausl competente, le misure necessarie ad ovviare alle criticità organizzativo – logistiche sopra evidenziate, al fine, da un lato di valorizzare ed incrementare la funzionalità del Centro MST di Bologna a fronte del rilevante afflusso di pazienti e delle numerose prestazioni sanitarie richieste ed erogate, dall’altro di superare le problematiche relative alla tutela della privacy dei pazienti;
  • in particolare, se ed entro quali termini intenda attivarsi per incrementare il personale, specie infermieristico, dedicato al Centro, al fine di rendere più accurata la presa in carico dei  pazienti e più celere l’iter dei pazienti che si rivolgono al Centro per effettuare alcune tipologie di esami che non richiedono la presenza di personale medico;
  • ancora più in particolare, se ed entro quali termini intenda attivarsi per promuovere la costituzione o comunque la valorizzazione di un servizio di assistenza psicologica/psicoterapica professionale specificamente dedicato e operativo presso l’ambulatorio MST dell’Unità Operativa di Dermatologia, a cui il Centro stesso possa costantemente rivolgersi al fine di completare la “presa in carico” del paziente mediante un’attività di ascolto, sostegno, orientamento e cambiamento.

 

Il Consigliere

Franco Grillini

 

RESOCONTO DELLA SEDUTA 23 - 4 - 2013

 

PRESIDENTE ( Costi ) : Diamo inizio ai nostri lavori con lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata in Aula. Chiamo il primo oggetto:
 
3883 Interrogazione del consigliere Grillini, di attualità a risposta immediata in Aula, circa il Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili di Bologna, e le azioni da porre in essere per ovviare alle relative criticità organizzative e logistiche, prevedendo inoltre la costituzione del relativo servizio di assistenza psicologica e psicoterapica.
 
Risponde per la Giunta l'assessore Lusenti.
La parola al consigliere Grillini per illustrare la sua interrogazione.
 
GRILLINI : Grazie, presidente. Premesso che mi riservo di replicare dopo la risposta dell'assessore Lusenti, desidero fare una breve annotazione sul tema della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, tema sul quale abbiamo lungamente discusso in quest'Aula, un'annotazione sulla quale non siamo intervenuti in sede di quest’interrogazione: manca, sia a livello nazionale sia a livello locale, una grande campagna d’informazione su questi temi, in passato vi è stata, ma in questo momento è assente. L'informazione e la prevenzione di queste malattie, ovviamente, hanno un ruolo decisivo perché alcune di esse sono molto gravi e comportano dei costi, in termini umani e sociali, molto elevati, anche per il sistema sanitario.
Da questo punto di vista, quindi, occorre riprendere il filo di un intervento, di una riflessione e di un'azione che sia molto efficace. Sappiamo tutti che su questa materia insistono problematiche di carattere etico, religioso, esistono dei tabù e dei sensi di colpa radicati, ci sono problemi psicologici rilevanti. Si tratta, quindi, di un intervento complesso ma doveroso nell'interesse della collettività. Ma come dicevo, mi riservo di replicare alla risposta dell'assessore.
Grazie.
 
PRESIDENTE ( Costi ) : Grazie, consigliere Grillini.
La parola all'assessore Lusenti per la risposta.
 
LUSENTI assessore : Grazie, presidente. Naturalmente, la risposta si riferisce alle questioni puntuali poste dal consigliere Grillini nell'interrogazione.
Partendo dai dati sull'attività del Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna, i dati riportati corrispondono agli effettivi volumi di attività clinico-assistenziale erogati negli anni 2011 e 2012 presso il Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili, cioè circa 13 mila prestazioni all'anno.
Il Centro è situato in un'area del Policlinico, il Padiglione 29, che è dedicata a pazienti che si rivolgono all'ospedale per problemi di salute relativi a patologie dermatologiche o a patologie sessualmente trasmissibili, patologie che trovano risposta assistenziale in ambito ambulatoriale o in regime di day hospital .
Per quanto riguarda le criticità logistiche e organizzative citate nell'interrogazione, l'Azienda Ospedaliero Universitaria ha segnalato che prima dell'estate inizieranno i lavori di ristrutturazione edilizia per i danni causati dall'evento sismico nel mese di maggio 2012 al Padiglione 29. Per permettere tali lavori, sarà necessario - appunto durante il periodo dei lavori - ricollocare in altra sede il Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili, come del resto le altre attività che si svolgono nel Padiglione 29. Dal momento che la funzione assicurata dal Centro si configura come un'assistenza extra-ospedaliera, realizzata come attività ambulatoriale o di day hospital , la sua prossima collocazione andrà definita nei prossimi giorni ed è attualmente oggetto di confronto tra l'Azienda Asl e l'Azienda Ospedaliero Universitaria.
Per quanto riguarda il personale medico dell'Unità Operativa di Dermatologia diretta dalla professoressa Patrizi sono a questa assegnati 11 dirigenti medici strutturati, ai quali si aggiungono tre medici titolari di contratti libero professionali. Per l'assistenza ai pazienti con problemi connessi a malattie sessualmente trasmissibili, sono dedicati un dirigente medico strutturato e un medico titolare di contratto libero professionale che, in caso di necessità, si possono avvalere della collaborazione degli altri dirigenti medici in servizio. L’Azienda ritiene che il personale medico sia adeguatamente dimensionato alle attività assistenziali erogate.
Per quanto riguarda, invece, il personale dell'Area Comparto è prevista una dotazione organica assegnata agli ambiti dell'Unità Operativa di Dermatologia composta da un coordinatore infermieristico, tredici infermieri e due operatori di supporto. Per l'assistenza ai pazienti con problemi connessi a malattie sessualmente trasmissibili, è prevista la presenza continua e dedicata di un infermiere in stretta collaborazione e integrazione con il personale medico dedicato. In caso di situazioni di maggiore afflusso di pazienti, l'infermiere può avvalersi della collaborazione del personale assegnato all'area dermatologica.
Infine, si precisa che il Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili effettua già attività di counseling con il personale sanitario dedicato. Condividendo, peraltro, con l'interrogante la necessità comunque di potere disporre di consulenze mirate in casi selezionati, quest'assessorato richiederà all'Azienda Ospedaliero Universitaria di organizzare specifici percorsi, se necessario avvalendosi della collaborazione dell'Azienda USL per poter rispondere a tali esigenze e per poter garantire un'adeguata presa in carico di questi pazienti.
Grazie.
 
PRESIDENTE ( Costi ) : Grazie, assessore Lusenti.
La parola al consigliere Grillini per la replica. Consigliere, le restano 4 minuti. Prego.
 
 GRILLINI : Grazie, presidente. Mi dichiaro soddisfatto della risposta dell'assessore perché, con riferimento al nodo dell'interrogazione e cioè all'assistenza psicologica che riteniamo particolarmente importante e rilevante in questo settore, è stato assunto un impegno che ritengo estremamente positivo. Chiederei all'assessore di fornirmi copia scritta della risposta.
Approfitto di questi minuti a mia disposizione per ribadire alcuni concetti che reputo rilevanti con riferimento al Centro e soprattutto all’ambulatorio. Chi conosce l’ambulatorio sa che la struttura presenta problemi rilevanti, che speriamo siano risolti dalla ristrutturazione testé annunciata dall’assessore. Uno dei problemi più rilevanti è quello della privacy . Chi conosce la struttura sa che decine e decine di persone ogni giorno frequentano quell'ambulatorio che, ai sensi della legge citata nella nostra interrogazione, si può frequentare in modo anonimo, senza prenotazione. Ebbene, l’astanteria è costituita da un corridoio, dal quale passano tutti, medici, infermieri, operatori, eccetera, eccetera, quindi la privacy non è molto garantita.
Con riferimento all'attività ambulatoriale, il problema è che per patologie di questo tipo sappiamo tutti quali sono le difficoltà di carattere psicologico. So di parlare ad una persona, l’assessore Lusenti, che ha grande competenza in questa materia, quindi sono consapevole di esprimere concetti che egli conosce perfettamente ed immagino condivida, ma non posso non sottolineare come molte persone, a fronte di malattie sessualmente trasmissibili, a volte non si rechino in ospedale per vergogna, per problemi di interpretazione e gestione della propria malattia. Ci sono persone che lasciano cronicizzare alcune patologie, a causa proprio della difficoltà di rivolgersi ad un medico o ad un servizio di diagnosi e cura.
L'altra questione - insisto - è quella relativa all'informazione e prevenzione. È ovvio che un Centro di questo tipo svolga un'attività assai rilevante in questo campo e assai delicata, quindi l'assistenza psicologica al paziente serve sia per convincere la persona a non avere comportamenti a rischio, perché in questo campo comportamenti corretti e una sessualità protetta dall’uso del profilattico consentono di evitare le malattie, e consentono anche di evitare - lo ribadisco - costi alti in termini umani ed economici, basti pensare che una persona malata di HIV arriva a costare al sistema sanitario anche 2000 euro al mese, in qualche caso persino di più perché vengono utilizzati dei medicinali piuttosto costosi. Da questo punto di vista, l'assistenza psicologica è particolarmente rilevante anche per spiegare alle persone - in un ambito della vita umana così delicato e così difficile da controllare, come tutti sappiamo, dove l'intervento si scontra con molti fattori negativi, un'assistenza di questo tipo non solo può consentire alla persona di elaborare meglio la propria patologia in rapporto anche ai propri familiari, alle proprie relazioni amicali e personali - come evitare il diffondersi ulteriore delle malattie sessualmente trasmissibili.
Io penso che su questa questione - e concludo ringraziando l'assessore per la sua disponibilità e per la sua risposta, della quale mi dichiaro soddisfatto - una forte attenzione da questo punto di vista sia un vantaggio per tutti, per la società, per le persone affette da questo tipo di patologie e per limitare i costi a carico del sistema sanitario.
 Grazie.