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Con il via libera del Viminale alla nuova legge elettorale si può stabilire la data del voto

“Il via libera del Viminale alla prossima legge elettorale è un fatto positivo per l’Emilia Romagna perché consente la doppia preferenza di genere e riporta in capo al Consiglio Regionale la possibilità di decidere anche la data del voto senza i tempi eccessivamente stretti della normativa nazionale valida proprio per le regioni che non si sono dotate di legge elettorale propria.

La mia opinione è nota: occorrerebbe andare a scadenza naturale della legislatura (i primi giorni di marzo) perché tale scadenza non rappresenta una data eccessivamente lontana nel tempo, consentirebbe il voto assieme alle altre regioni, non si sovrapporrebbe all’inchiesta giudiziaria in corso e soprattutto permetterebbe di fare una campagna elettorale tutta incentrata sui programmi e le proposte di politica regionale, cosa che finora non è accaduto.

Con il voto a novembre inevitabilmente le elezioni nella nostra regione assumeranno una valenza nazionale diventando, di fatto, anche l’occasione per un giudizio sul governo e sulla sua politica. Vogliamo un’elezione o un processo politico mediatico (e magari anche giudiziario) sui 15 anni di governo regionale?

Ecco perché è ragionevole andare al voto assieme alle altre regioni italiane e sulla base di queste considerazioni annuncio che, in occasione della discussione della nuova legge elettorale, presenterò un emendamento sulla data del voto che va in questa direzione.”

Bologna, 17 luglio 2014

Franco Grillini

Gruppo Misto-LibDem

Si vada a scadenza naturale della legislatura regionale in Emilia Romagna

“Tra qualche giorno le dimissioni del Presidente della Giunta regionale determineranno la conclusione formale della legislatura. Vedo volteggiare molti gufi che, strumentalizzando le inchieste giudiziarie, vagheggiano l'eliminazione di chiunque abbia avuto a che fare con la legislatura che si chiude. Fondi strutturali, terremoto, alluvione, completamento ordinato della legislatura ed esaurimento dell'esame dei provvedimenti in corso. Tutto si ferma per andare a votare con due o tre mesi di anticipo sulla scadenza naturale che sarebbe marzo 2015.

Peggio, in Emilia-Romagna si parla già da tempo di date per il voto anticipato quando non ci sono ancora le dimissioni formali del Presidente e nonostante Regioni con Presidenti dimissionari non parlino minimamente di voto anticipato.

Tutto ciò nel bel mezzo dell'inchiesta giudiziaria che dovrebbe arrivare a conclusione proprio durante le operazioni di voto. Non sarebbe quindi più ragionevole andare a votare assieme alle altre regioni magari anticipando con un decreto governativo la data delle elezioni al mese di febbraio? L'alternativa che si prospetta è quella di una campagna elettorale regionale dove non si parlerà di programmi e di proposte ma si processeranno 15 anni di buon governo facendo di ogni erba un fascio e trasformando, di fatto, le elezioni in Emilia Romagna in elezioni di rilevanza politica nazionale con tanto di giudizio sul governo centrale.

A chi conviene tutto ciò?”

Bologna, 16 luglio 2014

EcceOmo

Con questo capitolo torna ECCE OMO in una seconda edizione per i lettori che vorranno scaricare il libro direttamente dal web. Questo capitolo è scaricabile qui sotto in anteprima, mentre a Settembrei sarà disponibile l'intero testo completamente rivisto rispetto all'edizione cartacea del 2008 che ha avuto un grande successo ed è stata presentata in oltre 30 città italiane. Si tratta della storia del movimento lgbt italiano soprattutto negli anni '80-'90 intrecciata alla mia biografia personale dall'infanzia fino ad oggi. Il progetto è quello di mettere on line in un futuro molto prossimo anche le foto e i filmati che hanno accompagnato la 'rivoluzione gentile' per la piena accettazionecdell'omosessualita come normalità in Italia dal 1980 ad oggi. Perché il cambiamento radicale c'è stato e perché da zero siamo passati a 1 milione di gay e lesbiche visibili e dichiarati. Ecce Omo è anche la storia di un coming out per la visibilità, vi si raccontano amori e passioni in cui magari si possono riconoscere in tanti. E magari chi legge può contribuire alla storia comune mandando le foto ogni filmati che ha nel cassetto o in un hard disc. Buona lettura a tutti!

 

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Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la promozione della coltura della canapa e l'utilizzazione di tale fibra vegetale. A firma del Consigliere: Grillini Fea

GRILLINI: Grazie, presidente. L'interrogazione è molto semplice. Esiste una legge regionale del 18 giugno 2007, la n. 8, recante: "Promozione della coltura della canapa (cannabis sativa L.) e altre colture innovative nel territorio dell'Emilia Romagna". E' una legge che finora non ha avuto attuazione ed è un vero peccato perché la coltura della canapa, come tutti sanno, è un elemento della nostra storia e neanche troppo lontana. Chi non è più giovanissimo come me ha potuto vedere da piccolo la coltura della canapa, magari aveva anche parenti che vivevano di canapa. C'è stato un periodo in cui una parte non irrilevante del prodotto interno lordo del nostro paese, per quanto riguarda l'agricoltura, derivava dalla coltura della canapa. Chi vive in campagna tutt'oggi vede ancora la persistenza dei maceri, dei piccoli laghetti dove la canapa veniva lasciata macerare, i "masnadur", come si dice in bolognese. Abbiamo ancora tutto il macchinario che veniva usato per questa coltura che possiamo ancora oggi vedere nei vari musei sparsi per la nostra Regione, cito quello di Ferrara e quello di Bologna a San Marino di Bentivoglio, che è uno dei più importanti e dei più rilevanti, che addirittura dedica ogni tanto delle vere e proprie iniziative su questo tipo di coltivazione.

Come si sa la canapa è una pianta straordinaria. Non richiede diserbanti, è facile da coltivare, è strepitosa per il rapporto biologico con il territorio, con il terreno. Dalla canapa si possono ricavare i famosissimi tessuti in canapa. Adesso che finalmente è arrivata l'estate, chiunque si può ricordare come si stava bene a dormire, in estate, in un lenzuolo di canapa. Si possono fare vestiti, ci sono delle filature, adesso, che fanno cose straordinarie, anche molto raffinate, si sa che c'era un accordo con il mondo della moda, ma si possono ricavare anche farmici, alimenti, olio, si può fare addirittura la plastica.

Da un punto di vista biologico, quindi, è una pianta straordinaria. C'è, però, una certa ritrosia da parte dei coltivatori, intanto perché ovviamente ci vuole un committente, ma anche perché, con la follia proibizionista dei precedenti Governi, siamo arrivati al punto che chi coltiva la canapa deve avere il permesso della Questura e ogni tanto fanno un'analisi e se trovano un contenuto di THC più alto di quello ritenuto consentito, viene ordinato l'abbattimento dell'impianto. Quindi siamo proprio in piena follia proibizionista da questo punto di vista, che fa un danno grave alla nostra agricoltura. Allora semplicemente si vuole sapere quali sono le iniziative della Giunta per incentivare la coltivazione di questa pianta straordinaria parte integrante della nostra storia e per l'effettiva applicazione della normativa esistente nella nostra regione.

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