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Grillini (Gaynet), Unioni Civili e il sì di Renzi, dichiarazione positiva ma no alla svendita dei diritti e al gioco delle tre carte sulla legge. Anche quella gay è famiglia.

 

 

E' sempre positivo che il premier per l'ennesima volta dica che la legge sulle Unioni Civili  si farà, oggi abbiamo anche il "punto" sulle dichiarazioni di Bagnasco il che sembrerebbe dire che il capo dei vescovi se ne deve fare una ragione.

Tuttavia assestiamo da giorni a molti rumors sulle modifiche al testo base della senatrice Cirinnà da molti definito il "minimo sindacale" oltre al quale c'è uno snaturamento inaccettabile. Così è stato per l'inserimento della dicitura "norma originaria" all'articolo 1 e per l'annunciato "spacchettamento" di diversi articoli volto a "rassicurare" la clericaglia di varia natura non solo sulla distanza siderale tra Unioni Civili e matrimonio ma sul fatto, per noi ugualmente inaccettabile, che vengano posti paletti contro l'eventuale futura decisione dei giudici sull'estensione ulteriore dei diritti in direzione del matrimonio egualitario. Se così fosse non avremmo una legge che garantisce i diritti ma una norma che li vieta.

Anche noi, pertanto, poniamo i nostri paletti come fanno i vari destrorsi in questi giorni:

1 i punti qualificanti della legge sono step child adoption e reversibilità per le pensioni, su questo c'è un impegno preciso del Pd assunto al tavolo delle associazioni lgbt che non ci sarà alcun cambiamento rispetto al testo base, impegno che deve essere rigorosamente mantenuto;

2 non si può usare la Pdl sulle Unioni Civili per introdurre divieti di qualsivoglia natura e in particolare sulla GPA (gestazione per altri), già vietata dalla legge 40, perché qui si discute di bambini già nati e i divieti creerebbero solo degli orfani oltreché essere disumani;

3 non si può usare il Pdl per introdurre qualsivoglia limitazione verso la magistratura per un possibile upgrade futuro verso il matrimonio egualitario;

4 un sindaco in odore di satira pura ha proposto la "tassa sui gay", ma questa esiste già, la collettività e le famiglie lgbt contribuiscono alla fiscalità generale senza ritorno alcuno in termini di diritti e di tutele. Ciò significa, tra l'altro,  che l'esclusione dalla pensione di reversibilità è del tutto inaccettabile perchè si pretenderebbe che gli omosessuali paghino solo i diritti degli altri;

5 occorre evitare il Vietnam parlamentare a causa dello "spacchettamento", discussioni interminabili su qualsiasi articolo con lo scopo di far fallire la legge. Si vedrà se esiste una reale volontà di farla passare usando se sarà necessario tutti gli strumenti già utilizzati in passato come il "canguro", il lodo "Esposito" fino a porre la questione di fiducia.

6 nessuna trattativa "riservata" sulla pelle della collettività lgbt, non può essere Bagnasco o un Giovanardi qualsiasi a decidere sulle nostre vite.

Infine vogliamo ribadire che non ci possono essere distinzioni sul piano del diritto tra le diverse forme di famiglia essendo TUTTE un bene per la società.

 

Franco Grillini

 

Presidente Gaynet Italia