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Franco grillini

Franco grillini

Grillini (Gaynet), Unioni Civili e il sì di Renzi, dichiarazione positiva ma no alla svendita dei diritti e al gioco delle tre carte sulla legge. Anche quella gay è famiglia.

 

 

E' sempre positivo che il premier per l'ennesima volta dica che la legge sulle Unioni Civili  si farà, oggi abbiamo anche il "punto" sulle dichiarazioni di Bagnasco il che sembrerebbe dire che il capo dei vescovi se ne deve fare una ragione.

Tuttavia assestiamo da giorni a molti rumors sulle modifiche al testo base della senatrice Cirinnà da molti definito il "minimo sindacale" oltre al quale c'è uno snaturamento inaccettabile. Così è stato per l'inserimento della dicitura "norma originaria" all'articolo 1 e per l'annunciato "spacchettamento" di diversi articoli volto a "rassicurare" la clericaglia di varia natura non solo sulla distanza siderale tra Unioni Civili e matrimonio ma sul fatto, per noi ugualmente inaccettabile, che vengano posti paletti contro l'eventuale futura decisione dei giudici sull'estensione ulteriore dei diritti in direzione del matrimonio egualitario. Se così fosse non avremmo una legge che garantisce i diritti ma una norma che li vieta.

Anche noi, pertanto, poniamo i nostri paletti come fanno i vari destrorsi in questi giorni:

1 i punti qualificanti della legge sono step child adoption e reversibilità per le pensioni, su questo c'è un impegno preciso del Pd assunto al tavolo delle associazioni lgbt che non ci sarà alcun cambiamento rispetto al testo base, impegno che deve essere rigorosamente mantenuto;

2 non si può usare la Pdl sulle Unioni Civili per introdurre divieti di qualsivoglia natura e in particolare sulla GPA (gestazione per altri), già vietata dalla legge 40, perché qui si discute di bambini già nati e i divieti creerebbero solo degli orfani oltreché essere disumani;

3 non si può usare il Pdl per introdurre qualsivoglia limitazione verso la magistratura per un possibile upgrade futuro verso il matrimonio egualitario;

4 un sindaco in odore di satira pura ha proposto la "tassa sui gay", ma questa esiste già, la collettività e le famiglie lgbt contribuiscono alla fiscalità generale senza ritorno alcuno in termini di diritti e di tutele. Ciò significa, tra l'altro,  che l'esclusione dalla pensione di reversibilità è del tutto inaccettabile perchè si pretenderebbe che gli omosessuali paghino solo i diritti degli altri;

5 occorre evitare il Vietnam parlamentare a causa dello "spacchettamento", discussioni interminabili su qualsiasi articolo con lo scopo di far fallire la legge. Si vedrà se esiste una reale volontà di farla passare usando se sarà necessario tutti gli strumenti già utilizzati in passato come il "canguro", il lodo "Esposito" fino a porre la questione di fiducia.

6 nessuna trattativa "riservata" sulla pelle della collettività lgbt, non può essere Bagnasco o un Giovanardi qualsiasi a decidere sulle nostre vite.

Infine vogliamo ribadire che non ci possono essere distinzioni sul piano del diritto tra le diverse forme di famiglia essendo TUTTE un bene per la società.

 

Franco Grillini

 

Presidente Gaynet Italia

Grillini (Gaynet), Unioni Civili, Bagnasco dice che i diritti sono già riconosciuti? Anche i Cardinali nel loro piccolo raccontano balle

 

 

"I diritti individuali sono in larga parte già riconosciuti nel nostro ordinamento", Bagnasco dixit. E non è nemmeno la prima volta che lo afferma, ma è una bugia sesquipedale per il semplice fatto che non c'è alcuna norma consistente che riconosca i diritti delle famiglie lgbt. Perchè Bagnasco (che non si è sposato e che non ha figli)  dall'alto della sua sapienza familista non elenca con dovizia di particolari i presunti diritti già riconosciuti? Per il semplice motivo che mente spudoratamente a fini di propaganda. In realtà esiste solo una giurisprudenza basata su alcune sentenze, peraltro duramente contestate dal Vaticano stesso, sull'accesso alla casa in morte del convivente (solo in caso di affitto, in caso di proprietà i parenti sloggiano subito il malcapitato partner) e poco altro . Ma di giurisprudenza si tratta  e non certo di legislazione consolidata quella cioè che trasforma un diritto in norma giuridica universale valida per tutti. Ora una coppia lgbt per far valere un diritto deve comunque rivolgersi a un giudice con vertenze giudiziarie che durano anni e costano un'infinità.

"La chiesa non è contro nessuno", dice il nostro. Per la verità Vaticano, Cei, preti, cardinali, vescovi, giornalisti cattolici, movimenti ecclesiali tipo catecumenali, ecc, da secoli perseguitano gli omosessuali in modo spietato e continuano a farlo tutt'ora persino inventando complotti che non esistono come la paranoica guerra contro il "gender".

Ora si pretende di bloccare la legge sulle Unioni Civili o peggio di manipolarla in modo tale che contenga più divieti che diritti.

Ma ci spiace per l'esimio Cardinale ma noi continueremo a rivendicare l'uguaglianza sul matrimonio come su tutti gli altri settori della legislazione e della vita civile. Non accetteremo mai compromessi al ribasso imposti da una chiesa maschilista composta da leadership maschiliste e senza famiglia.

 

Franco Grillini

 

Presidente Gaynet Italia

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