log in

GRILLINI E MEROLA HANNO INCONTRATO LA STAMPA ALLA VECCHIA SCUOLA BOLOGNESE

GRILLINI E MEROLA HANNO INCONTRATO LA STAMPA ALLA VECCHIA SCUOLA BOLOGNESE DI ALESSANDRA SPISNI

 

IL MESTIERE DISFOGLINA: LA BUONA TRADIZIONE BOLOGNESE. Presentata alla Vecchia Scuola di Alessandra Spisni la legge sulle sfogline. Nella foto Grillini e Merola fanno la sfoglia a mano

Grillini: «La bolognesità non è un’arma per escludere qualcuno, ma l’inclinazione,della quale andare orgogliosi, a essere solidali e inclusivi».

Merola: «Dobbiamo essere all’altezza del nostro passato e, per farlo, dobbiamoguadagnare tanto futuro, facendo cose altrettanto belle e, se possibile,migliori dei nostri predecessori»

Bologna, 5 maggio 2011 -Virginio Merola, candidato sindaco del centrosinistra di Bologna, e FrancoGrillini, capolista dell’Italia dei Valori in Consiglio comunale, questamattina hanno partecipato a un incontro con la stampa presso la Vecchia ScuolaBolognese di Alessandra Spisni, in via Malvasia 49 a Bologna, al quale hannopartecipato anche gli assessori provinciali Graziano Prantoni e Giuseppe DeBiasi.

Prima dell’incontro, Grillini e Merola, muniti di grembiule e cappellodella Scuola, e sotto l’occhio attento di Spisni, hanno preparato con periziaun impasto per la sfoglia.

E' stata illustrata la proposta di legge alle Camere “per lavalorizzazione e la promozione della “sfoglia emiliano-romagnola” e disciplinadella relativa professione”, presentata da Franco Grillini, in qualità di consigliere dell’Emilia-Romagna epresidente della Commissione politiche economiche, già approvata in sede diconsultiva dalla Commissione Cultura della Regione. Prossimamente passerà allaCommissione politiche economiche che delibererà in sede referente. «Una legge –ha osservato Spisini – tanto più utile, quanto più è vasto il mercato movimentatoda queste specialità artigiane bolognesi».

“La cosiddetta ‘bolognesità’–osserva Grillini– intesa comeidentità settaria e inamovibile, è una invenzione priva di fondamento: bastipensare che nel 2010 sono stati iscritti all’anagrafe 17.000 nuovi residenti ene sono stati cancellati 12.500; gli stranieri residenti sono quasi 50.000 su380.000 e costituiscono il 12,7% della popolazione”. Dati, questi, forniti dalSettore statistica del Comune di Bologna, che se proiettati nel lungo periodoindicano un continuo mutamento nella composizione della popolazione delcapoluogo.

“La bolognesità– ha proseguito Grillini –  è la capacità che ha sempre avuto Bologna fin dalla suafondazione, essendo all’incrocio di importanti nodi di traffico, di essereaperta al mondo e accogliente verso le popolazioni e le persone, tanto daessere, nel 1256, il primo Comune del mondo a liberare servi e schiavi. Labolognesità non è un’arma per escludere qualcuno, ma l’inclinazione, dellaquale andare orgogliosi, a essere solidali e inclusivi”.

“Mi siaccusa di non essere bolognese doc, portando la colpa di essere nato altrove edi essere arrivato qui all'età di cinque anni – spiega Merola –. La mia famiglia ha scelto Bologna come luogo di vita e dilavoro. Io ho scelto Bologna come luogo dove costruire il mio futuro,realizzare i miei sogni, esercitare la mia passione civile. Come me hanno fattoin tanti fra i quali Francesco Guccini, nato a Modena, Umberto Eco, nato adAlessandria, la stella del Bologna calcio Ezio Pascutti, friulano, e duesindaci storici della nostra città Renato Zangheri nato a Rimini, e RenzoImbeni di Modena”.

La tagliatella e, in generale, labuona cucina per la quale Bologna è famosa nel mondo, conclude Grillini, “sono simboli di una cittàoperosa che non demonizza i piaceri della vita e, anzi, ne gode a piene mani”.Anche per Merola la tagliatella è unemblema storico di Bologna da custodire e valorizzare. “Dobbiamo essereall’altezza del nostro passato e, per farlo, dobbiamo guadagnare tanto futuro,facendo cose altrettanto belle e, se possibile, migliori dei nostripredecessori, che anche con la gastronomia hanno portato Bologna ai vertici inItalia e nel mondo”.

"E COSI' ZANGHERI ED IMBENI, GUCCINI E UMBERTO ECO..."

(DIRE) Bologna, 5 mag. - Per rispondere una volta per tutte alle accuse di non essere bolognese al 100%, lanciate dal rivale leghista Manes Bernardini, Virginio Merola ora s'infila grembiule e cappello da cuoco e fa la pasta sotto la guida della cuoca tv Alessandra Spisni. E' successo stamattina alla Vecchia Scuola Bolognese della cuoca. "Mi si accusa di non essere bolognese doc, portando la colpa di essere nato altrove e di essere arrivato qui all'eta' di cinque anni- ha detto Merola- La mia famiglia ha scelto Bologna come luogo di vita e di lavoro. Io ho scelto Bologna come luogo dove costruire il mio futuro, realizzare i miei sogni, esercitare la mia passione civile. Come me hanno fatto in tanti fra i quali Francesco Guccini, nato a Modena, Umberto Eco, nato ad Alessandria, la stella del Bologna calcio Ezio Pascutti, friulano, e due sindaci storici della nostra citta' Renato Zangheri nato a Rimini, e Renzo Imbeni di Modena".   Parole, riportate da una nota, a cui fa eco il capolista Idv Franco Grillini, altro cuoco improvvisato. "La cosiddetta 'bolognesita''- osserva- intesa come identita' settaria e inamovibile, e' una invenzione priva di fondamento". Per il dipietrista insomma la "bolognesita' non e' un'arma per escludere qualcuno, ma l'inclinazione, della quale andare orgogliosi, a essere solidali e inclusivi".

Nel corso dell'incontro culinario e' stata presentata la proposta di legge alle Camere "per la valorizzazione e la promozione della sfoglia emiliano-romagnola e disciplina della relativa professione", presentata dallo stesso Grillini.    "Una legge- ha osservato Spisni- tanto piu' utile, quanto piu' e' vasto il mercato movimentato da queste specialita' artigiane bolognesi"