log in

FRANCO GRILLINI: IL MIO IMPEGNO PER UNO SPORTELLO COMUNALE PER LE BUONE PRATICHE

FRANCO GRILLINI: IL MIO IMPEGNO PER UNO SPORTELLO COMUNALE PER LE BUONE PRATICHE

Franco Grillini: il Comune, con il contributo di Hera e della cooperazione, crei uno sportello che stimoli e sostenga le buone pratiche
Uno sportello che stimoli e sostenga le buone pratiche: è questa la proposta di Franco Grillini per la futura amministrazione comunale.

«A Bologna esistono molti gruppi, spesso di carattere informale, che in svariati modi si prendono cura dell’ambiente e delle persone e che costruiscono dal basso una società più armoniosa e giusta – ricorda Franco Grillini, capolista dell’Italia dei Valori –. Sono realtà che creano un alto valore sociale, combattono lo spreco, creano reti di socialità e solidarietà, favoriscono il commercio equo e solidale e lo sviluppo di idee, ad esempio nel campio delle fonte rinnovabili, stimolano l’adozione di stili di vita meno consumistici».

L’elenco è nutrito: si va dai GAS, i Gruppi di acquisto solidale, alle Banche del tempo; da chi progetta il co-housing alle transition town (come quella che, ad esempio, sta promuovendo il Comune di Monteveglio; la comunità energetica di San Lazzaro; il Centro di Avviamento alla Transizione attivo a Bologna...) agli orti in terrazza a piccole, ma significative, esperienze di auto-aiuto nel campo sociale, tra giovani e anziani; la creazione di spazi pubblici gestiti in comune, come la Piazzetta di Centotrecento, e così via.

«Queste esperienze – osserva Grillini – si sostengono grazie alla passione, alla competenza e alla creatività di chi le propone. A mio parere potrebbero svilupparsi molto più ampiamente, portando benefici all’intera comunità, se il Comune desse loro una mano, sia per superare scogli burocratici, sia costituendo un punto di riferimento per chi voglia avere informazioni e sostegno. Per questo mi occuperò di dar vita a uno sportello per le Buone Pratiche, per l’ideazione del quale chiederò il contributo di coloro che ne sono portagonisti. Per quanto riguarda la dotazione finanziaria, realtà come Hera, che operano nel campo ambientale, dovrebbero dare un contributo, di risorse e di idee. E la cooperazione potrebbe essere un partner per chi voglia dare vita a realtà più strutturate come, ad esempio, le cooperative di comunità di cui parla il presidente nazionale di Legacoop, Giuliano Poletti, o le cooperative di abitanti che si facciano carico di tutta una serie di servizi e funzioni».