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Diritti Lgbt, via giudiziaria o parlamentare?

  • Written by Pride

C'è un leit motiv che va per la maggiore nella collettività lgbt (per favore, smettiamo di usare la parola 'comunità' che è un retaggio reazionario): qui in Italia non è cambiato nulla e dalla politica non abbiamo ottenuto niente. Nulla di più falso perché persino nella legislazione qualcosa si è portato a casa vale a dire che abbiamo una norma contro le discriminazioni degli omosessuali nei luoghi di lavoro, abbiamo la legge che consente di ottenere l'asilo per gli omosessuali perseguitati nei loro paesi d'origine, e nella mia attività parlamentare sono riuscito a bloccare alcune norme che potevano essere usate contro la nostra collettività. E' poi assolutamente falso che in 40 anni di movimento lgbt non sia cambiato nulla. Al contrario noi siamo stati protagonisti di una vera e propria rivoluzione in campo culturale e sociale che ha consentito la conquista della visibilità per almeno un milione di persone lesbiche e omosessuali come ci dice l'Istat nella sua inchiesta sulla condizione lgbt in Italia. Ciò vuol dire che per un milione di persone omosessuali abbiamo conquistato un relativo benessere e per moltissimi anche una vita serena e integrata delle proprie relazioni sentimentali e di coppia. Ovvero molte decine di milioni di persone eterosessuali vivono tranquillamente con le persone omosessuali. Se questa non è una concuista, se questa non è una rivoluzione di cui andare orgogliosi e di cui dobbiamo rivendicare la Paternità come movimento mi si vuole dire cortesemente cos'è?

Poi da un certo momento si è voluto far coincidere il cambiamento sulle tematiche lgbt con l'approvazione parlamentare delle leggi sull'omofobia e sul matrimonio gay. A volte ci siamo andati vicini, il più delle volte siamo tornati in alto mare. Tuttavia sembra molto difficile far capire un banale elemento relativo alla democrazia parlamentare e cioè che le leggi passano se ci sono i numeri in Parlamento. Attualmente sul piano teorico la maggioranza laica ci sarebbe. Peccato che non coincida con la maggioranza che sostiene l'attuale governo che si regge sugli 82 parlamentari dell'NCD, i nostri più acerrimi nemici di stampo ultraclericale.

Non è difficile prevedere quindi che in questa legislatura non toccheremo palla perché dubito che Renzi metta a repentaglio la sopravvivenza del suo esecutivo per far passare le leggi che ci interessano. Che fare allora? Confidiamo e deleghiamo tutto alla magistratura?

Non c'è dubbio che la sentenza 138 della Corte Costituzionale e la successiva sentenza della Corte di Cassazione rappresentino un punto quasi rivoluzionario perché la prima stabilisce la piena costituzionalità delle coppie omosessuali da ricomprendere nell'ambito dell'art 2 sulle "formazioni sociali" mentre la seconda dice che "è radicalmente superato il requisito delle differenza di sesso per contrarre il matrimonio". Entrambe le sentenze affermano che d'ora in poi le coppie omosessuali possono ricorrere ai tribunali ordinari per vedersi garantiti "diritti coniugali". Tuttavia manca ancora la legge perche la maggioranza di governo è ostaggio dei parlamentari ultracattolici. Che fare? A mio avviso è politicamente sbagliato misurare il livello di diritti della collettività lgbt esclusivamente sul piano legislativo. E' un pò quello che succede col PIL che misura solo il livello della produttività ed esclude invece la misurazione sul benessere e la felicità pubblica. Fermo restante che occorre portare avanti la sacrosanta battaglia per ottenere una legislazione sull'omofobia che introduca anche in Italia la lotta ai "crimini d'odio" e la legge sul matrimonio egualitario, non ci possiamo dimenticare che "un milione di gay e lesbiche visibili" implicano un fortissimo impegno per un nuovo "welfare omosessuale". Io ricevo moltissime richieste di aiuto che partono dai social network: dove mi posso sposare?, dove posso fare l'inseminazione assistita? Sono vittima di bullismo come posso difendermi? Mi hanno discriminato sul lavoro e chi mi rivolgo? Mi hanno cacciato di casa dove posso trovare aiuto e ospitalità?

Sono decine, centinaia le richieste di aiuto perchè la giusta battaglia sulla visibilità ha portato migliaia di lesbiche e di omosessuali a scontrarsi con la durissima realtà della vita quotidiana e dell'omofobia diffusa che spesso diventa aggressiva e rabbiosa.

Ecco perché è urgente a mio avviso che tutto il movimento lgbt metta in cima alle sue preoccupazioni la creazione su tutto il territorio nazionale di una fitta rete di servizi socio assistenziali rivolti alla comunità lgbt costruendo un nuovo movimento che lotta per le leggi ma soprattutto per essere vicino a chi sta male e a chi ha bisogno di aiuto.

Infine il matrimonio gay. Se è vero che è il primo obiettivo di tutto il movimento allora occorre organizzarli, celebrarli, moltiplicarli, renderli visibili, sostenerli anche nel quotidiano anche festeggiando pubblicamente gli anniversari, sostenendo le "famiglie omosessuali", i loro figli e le loro famiglie magari promuovendo una bella alleanza con le famiglie etero e tutti i single che credono nella bellezza di tutti gli affetti. Perché, per fortuna, non esistono solo fanatici clericali a questo mondo.