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Tutte le famiglie sono un bene comune. Chi l'arcivescovo per giudicare se non lo fa il suo superiore?

  • Written by Dire

 Il cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, "sbaglia nel sostenere che le famiglie lgbt sono un male, perche' e' vero l'opposto: tutte le famiglie di questo mondo sono un bene prezioso, comprese le famiglie lgbt". A dirlo e' Franco Grillini, presidente di Gaynet e capolista a Bologna della lista Emilia-Romagna civica alle prossime elezioni regionali, che arriva a parafrasare un'ormai famosa battuta di papa Francesco sull'omosessualita'. "Cardinale Caffarra, chi e' lei per giudicare?", manda a dire Grillini. Secondo il consigliere regionale uscente, che il 15 novembre sara' con il Cassero a manifestare sotto la Prefettura di Bologna in favore del registro per le nozze gay, "il concetto e' semplice: in un mondo fatto di precarieta', di disoccupazione, di fragilita' delle relazioni sociali ogni famiglia, ogni nucleo affettivo, ogni persona che costruisce anche semplicemente un'amicizia con un'altra persona rappresenta una risorsa, un bene per tutta la collettivita'". In altre parole, incalza Grillini, "a differenza di Caffarra noi ragioniamo in modo inclusivo, non diamo giudizi, non escludiamo". Il candidato alle regionali ribadisce "che occorre estendere anche alle coppie lgbt il matrimonio civile per conquistare quell'uguaglianza tra tutti i cittadini che costituisce il cuore della nostra Costituzione". Quanto alla distinzione tra maschio e femmina, "dove sta scritto che li si vuole negare?- aggiunge Grillini- ognuno ha diritto alla propria identita', sia essa sessuale o di genere, ma sono gli essere umani nella loro sacrosanta autonomia a definire se stessi e non certo la Curia o il cardinale. Una delle grandi conquiste dell'umanita' e' proprio la possibilita' in democrazia per le persone di autoderminarsi, di essere padrone di se stesse dalla nascita alla morte". (